Lanzarote è un’isola spagnola, quella più a nord nell’arcipelago delle Canarie.
Questa piccola perla dell’Atlantico, che geograficamente appartiene al continente africano ma è comunque spagnola, è spesso dimenticata, ma è una delle destinazioni più selvagge, alternative ed interessanti delle Canarie, ideale per chi sia alla ricerca di una vacanza (o anche di un semplice weekend) da trascorrere nella natura selvaggia, in relax, a contatto col mare ed il sole.
Lanzarote non è l’isola più turistica e famosa delle Canarie e questi sono dei grandissimi vantaggi, in quanto la natura è ancora incontaminata e il paesaggio non è soffocato dal turismo selvaggio. Quindi ti potrai godere tutta la bellezza della natura in pace.
Lanzarote è un’isola ideale per chi ama la natura, la tranquillità, la geologia, il mare ma anche per chi vuole fare sport come per esempio surf e vela. Grazie alla posizione ed alla presenza di venti eccellenti, ma anche grazie alla sua grandezza, Lanzarote permette di trovare sempre una spiaggia tranquilla dove fare sport in pace. Per quanto riguarda il pernottamento sono tante le soluzioni, anche a basso costo.
Come arrivare a Lanzarote
Per arrivare a Lanzarote dovete semplicemente prendere l’aereo. Le principali compagnie aeree low cost infatti collegano l’isola spagnola con gli scali di Milano, Bologna e Roma, quindi raggiungere l’isola non è difficile. L’aeroporto internazionale di Lanzarote si trova a circa 5 km dalla principale città dell’isola, Arrecife, e da lì e collegato in bus e taxi.
Cosa vedere a Lanzarote
Lanzarote non è l’isola dove potrete trovare grandi città, monumenti, chiese e antichi borghi dove scattare fotografie e dove passeggiare. Invece è una terra dove la natura la fa ancora da padrona, se ami la natura, lo sport, la geologia, è il luogo che fa per te. Tenete conto che la zona a sud, che ha un clima migliore, è quella più turistica, mentre quella a Nord è più selvaggia ed incontaminata.
A Lanzarote potrete visitare il bellissimo Parco Nazionale di Timanfaja, un enorme parco UNESCO di 5mila ettari che si trova nella zona occidentale dell’isola. Il parco è ricchissimo di vulcani e di colate laviche; l’ingresso costa 9 euro.
La Geria è un paesaggio davvero eccezionale, tipico di Lanzarote e unico al mondo, dove vengono coltivati dei vitigni eccezionali. Ricchissima di colline e pianure con vitigni in ogni dove, è difficile da descrivere perché è molto particolare.
Da vedere a Lanzarote anche la Cuevas de los Verdes, una caverna che, narra la leggenda, ha un segreto ma che per scoprire… bisogna recarsi in loco, pagando il biglietto. Se amate le piante, potete visitare il Giardino dei Cactus.
Ovviamente a Lanzarote ci sono anche delle belle spiagge, ma sono molto particolari, sia per i colori della sabbia che del mare; Lanzarote è un’isola geologicamente unica e il paesaggio lo rispecchia.
Playa Tamara è ideale per chi fa surf, mentre Playa de Papagayo va bene per chi è un viaggiatore solitario che ama stare nella natura. Charco de los Clicos è uno dei lidi più belli ed unici di tutta Lanzarote, si tratta di una spiaggia vulcanica.
Il vulcano Timanfaya
Il vulcano Timanfaya, situato all’interno dell’omonimo parco nazionale (in spagnolo: Parque Nacional de Timanfaya), è situato nella parte sudovest di Lanzarote. L’intera area è vasta oltre 50 chilometri quadrati, ed è interamente fatta da lava vulcanica pietrificata. L’ingresso al parco è dominato dalla statua El Diablo, realizzata -indovinate un po’- da Cesar Manrique.
La storia
La più grande eruzione mai registrata del Timanfaya avvenne in sei anni, tra il 1730 e il 1736. L’attività vulcanica continua tutt’oggi, la temperatura nel nucleo della montagna varia infatti tra 100 e 600 gradi centigradi ad una profondità di 13 metri: un’attrazione per i turisti che scelgono di visitare il parco vulcanico è una dimostrazione nella quale gli addetti del parco buttano dell’acqua in un buco nel suolo, e dopo qualche secondo fuoriesce un geyser.
Secondo la testimonianza del sacerdote Lorenzo Curbelo, “Il 1 ° settembre 1730, tra le nove e le dieci di sera, la terra si aprì nel Timanfaya, e un enorme montagna rosa emerse dal seno della terra”. Da lì nulla è più stato lo stesso per Lanzarote, l’isola ne uscì completamente trasformata. Nove villaggi vennero sepolti e spazzati via e per sei anni la lava ha caratterizzato il sud, un quarto della superficie totale dell’isola: nelle vicinanze ci sono prati di cenere vulcanica. Ma non finì certo qui. Quasi un secolo dopo, nel 1824, le eruzioni del Timanfaya ripresero dando origine ai vulcani Tinguatón, Tao e Nuevo Fuego. A causa di queste eruzioni si ebbe una terribile carestia e gran parte della popolazione fu costretta ad emigrare. Da allora il paesaggio è stato plasmato da tecniche di coltura agricole di Lanzarote, che si sono mantenute nel tempo fino ad arrivare ai giorni nostri.
Com’è oggi
Oggi il Timanfaya è un’attrazione turistica tra le più apprezzati dell’isola, è possibile avvicinarsi al vulcano con una divertente visita guidata: lasciata l’auto nel parcheggio salirete su un autobus che percorrerà una stradina incredibilmente tortuosa a velocità inverosimile (per fortuna gli autisti sono esperti, e soprattutto sanno di essere gli unici a transitare sulla carreggiata), ogni tanto vi sarà data la possibilità di fermarvi e fare delle foto bellissime. Al termine del percorso vi sarà mostrata l’attività vulcanica ancora in corso: oltre al geyser descritto in precedenza, gli addetti inseriranno della paglia all’interno di un buco nel terreno, essa prenderà fuoco.
Vi faranno anche vedere come è stato costruito un barbecue naturale: sfruttando il calore proveniente dal vulcano viene messa della carne e delle verdure a cuocere, queste pietanze vengono servite nel ristorante panoramico del parco. Un’occasione gustosa per imparare qualcosa sui vulcani e sull’attività terrestre!
Se la visita guidata non vi basta e volete approfittare maggiormente di questo paesaggio lunare e indimenticabile, vi sarà data la possibilità di fare una bella passeggiata a dorso di cammello lungo il pendio sud del vulcano Timanfaya, nella zona chiamata appunto Echadero de los Camellos. Per la vostra comodità, il parco nazionale del Timanfaya è dotato di parcheggio, bar, ristorante, un negozio di souvenir e dei bagni pubblici.